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+†+Clouds in the Sky+†+
01. Attesa
Dita di una mano troppo piccola sono
tese verso la schiena di Kyouya, cercano di allungarsi nella
disperazione di una richiesta silenziosa che la bocca non vuol
pronunciare per paura, è l'Anima di Tsunayoshi che lo supplica di non
allontanarsi ancora da lui. 08. Cuore
Batteria impazzita rimbomba nella cassa
toracica, lanciando furiosamente i suoi eco nella gola, la mano di
Kyouya posata al petto di Tsunayoshi stringe tra le dita la stoffa
della maglietta, rubando con quel gesto i battiti di un cuore che va
sciogliendosi d'imbarazzo e desiderio. 09. Uccidere
Stupito, Tsunayoshi osserva quella mano,
in grado di strappar via la vita in un istante, posarsi alla propria
guancia in una languida carezza, e si chiede se anche la bocca di
Hibari-san possa regalargli sensazioni così piacevoli. 10. Facile
Prima o poi capirà qual è la vera forza
di Sawada, ma per ora è fin troppo facile far ruotare il tonfa tra le
dita e poi spingerlo al suo collo, immobilizzandolo contro la parete
mentre gli strappa un bacio. 11. Parole
Non è bravo Kyouya a parole, più che
altro non capisce la necessità di render suono qualcosa che vorrebbe
custodire gelosamente e che, come una piacevole novità, non ha mai
avuto modo di pensare, semplicemente unisce le labbra a quelle di
Tsunayoshi e lascia che sia lui ad interpretare quel mulinello di
emozioni e sensazioni che sfarfalla nello stomaco. 12. Seconda volta
La prima volta non è stata piacevole per
nessuno dei due, Tsunayoshi ha nascosto le lacrime tra maniche di una
divisa stropicciata, completamente privo del coraggio di guardarlo e
lui, denti stretti e pugni chiusi, non ha mai digerito quel
fallimento; ma questa volta sarà diverso, si impara dagli errori: "Ah,
Hibari-san, no! Se gli riempi l'acquario di cibo, il pesce rosso
morirà soffocato!"... o forse no. 13. Uomo
Non riesce ad immaginare un Sawada tra
dieci anni, gli vede indosso ancora lineamenti infantili di un volto
tondeggiante e due astri d'ambra scura incastonati al posto degli
occhi, timidi e spauriti, sempre alla ricerca di supporto e sicurezza,
senza capire che nelle sue vene scorre già il sangue di un leader; no,
più guarda Sawada e più si convince che anche crescendo lui rimarrà
irrimediabilmente lo stesso DameTsuna di adesso. 14. Denaro
Le palpebre calano più volte sugli
occhi, frammentando ciò che vede in fotogrammi che la vista filtra ai
centri nervosi, incredula, davanti alla mano di Hibari-san che
sorregge il fiocco di un bento che ha deciso di dividere con lui in
via del tutto eccezionale perché: "Se vuoi che ti compri un regalo di
compleanno sappi che ti morderò fino alla morte!" 15. Preghiera
"Hi...Hibari-san... ti... ti prego..."
polle di nocciola lucida, labbra gonfie a causa dei denti che non
riescono a smettere di torturarle, appena dischiuse per far filtrare
una voce sussurrata e gote spruzzate di un lieve rossore; dannato
Sawada perché deve essere così eccitante anche mentre lo prega di
aiutarlo nella pulizia dell'aula! 16. Notte
Ha imparato ad apprezzarla per il
profumo appena accennato che l'aria trascina con sé, per le sue trame
oscure che sfilano davanti agli occhi ombreggiando i contorni di
strade ed edifici, per quel senso di angoscia e perdizione che in
brividi risale il corpo distillandosi nella testa in gocce invisibili
di ansia, nella convinzione che debba accadere qualcosa anche quando
invece tutto tace, tranquillamente; ha imparato ad apprezzare la notte
perché in essa ritrova lo sguardo di petrolio di Hibari, i suoi
capelli di pece ed il suo profumo indefinibile. 17. Posto
C'era un vago senso di malinconia nello
sguardo di Tunayoshi mentre guardava il banco al suo fianco rimasto
vuoto dall'assenza di Yamamoto e Gokudera, c'è stato un ombra di
preoccupazione quando la porta ha sbattuto all'entrata di Hibari-san
ed ora, sentendo il calore della vicinanza del suo corpo accomodato al
suo fianco, si può chiaramente leggere lo splendore della sorpresa
mista a quella felicità assurda che fa sorridere il ragazzo come un
idiota. 18. Pazzia
Lo capisce, davvero, ormai ha imparato
ad accettare questo lato folleggiante del Presidente del Comitato
disciplinare e sa perfettamente che il ragazzo ha un permesso speciale
-probabilmente autocertificato, ma tanto basta- per frequentare l'anno
che desidera, ma, per la miseria!, pretendere che lo stesso Tsunayoshi
se ne stia buono buonino sulle sue ginocchia durante la lezione di
matematica supera ogni umana comprensione! 19. Fidanzamento
"Tu sei Mio." è quel semplice
pronome possessivo, pronunciato con la fredda naturalezza di Kyouya,
che lascia intendere a Tsunayoshi di aver superato da tempo la sottile
linea oltre cui non è più possibile tirarsi indietro senza far del
male ad entrambi. 20. Noia
Non sa perché, è un dubbio che nasce
irrazionalmente nel cervello e lì si deposita pungolandolo
sadicamente, alle volte è convinto che Kyouya possa annoiarsi in sua
presenza e desiderare qualcosa di meglio, ma tutte le vote che
timidamente ricerca il volto del ragazzo e scopre il suo sguardo
penetrante fissarlo in silenzio mentre una mezza curva di malizia
piega le sue labbra, ogni dubbio si scioglie. 21. Insieme
Ha paura naturalmente, è un sentimento
che conosce dalla nascita e che mai abbandonerà la culla del suo
corpo, deve stringere i pugni sino a sbiancare le nocche per non
tremare e lento il capo si alza in direzione di Xanxus, gli occhi
ricamati da una sicurezza che deriva solo dalla presenza dei suoi
amici, di Reborn, di Kyouya, dalla loro voce: "Lui non è da solo, la
volontà di Juudaime è la nostra." loro sono la sua Forza. 22. Indifferenza
Tsk, non avrebbe partecipato a quello
stupido Cerchio per incitare Sawada neppure se glielo avessero
chiesto in ginocchio, a Kyouya non interessavano certe cose, ma quando
il ragazzo dalla testa erbosa annunciò che non ce n'era bisogno,
proponendo l'assurda regola dei dieci metri, lui si allontanò
irritato. 23. Cellule
Sentiva la gola lacerarsi a causa della
temperatura corporea che andava aumentando, mentre nelle vene scorreva
la Death Heather e violentava ogni singola cellula del suo corpo; ma
anche così, accasciato contro le sbarre del traliccio, non aveva
alcuna intenzione di attendere la vittoria di Sawada per ottenere quel
dannato antidoto e mordere a sangue chiunque si sarebbe parato davanti
alla propria strada. 24. Letto
Seduto a gambe incrociate nel mezzo del
futon che è stato preparato per lui, Tsunayoshi si guarda intorno
spaurito, finché non si rende conto di quanto sia immenso e di come le
lenzuola sembrino volerlo ingoiare, è allora che Hibari-san, con una
smorfia infastidita, si sdraia al suo fianco rubandogli l'unico
cuscino presente. 25. Stelle
Non otterrà la Luna o le Stelle da quel
ragazzo, non avrà mai una parola dolce bisbigliata all'orecchio mentre
baci di miele si sciolgono sulla sua pelle, non avrà il tenero amore
che sognava con Kyoko-chan o quello che Haru-chan gli ha sempre
promesso; in cambio però può rimanere abbracciato a lui nel silenzio
ovattato di corridoi infiniti ed aule deserte, e dire di avere tutto
ciò che desidera. 26. Minuto
E' vergognosamente consapevole di quello
che gli sta succedendo, i lenti scatti di quella lancetta fastidiosa
scandiscono perfettamente, secondo dopo secondo, il rumore dei suoi
pensieri accalcati alla testa che, assordanti, gli urlano contro a
gran voce e dio solo sa quanto vorrebbe ascoltarli, alzarsi da quella
maledetta seggiola, mandare a quel paese quell'ultimo infinito minuto
di lezione e correre sul terrazzo della scuola per stringersi
finalmente contro il corpo di Kyouya e soffocare nella passione dei
suoi baci. 27. Limite
Yamamoto non riesce a distogliere lo
sguardo da quel braccio, il braccio di Hibari allacciato alla vita di
Tsuna che con quell'unico gesto l'ha tirato a sé; dovrebbe essergli in
qualche modo familiare, anche lui ha sempre abbracciato il suo amico,
ma ora non può fare a meno di leggerci un senso di possessione che va
oltre la semplice gelosia. 28. Estate
Odia l'estate perché il caldo è qualcosa
che lo avvolge in un abbraccio soffocante, lo comprime nella fatica
bagnandolo di sudore, sciogliendolo nel frinire di cicale rumorose;
odia l'estate perché anche con il ventilatore al massimo che gli
sbatte addosso è insopportabile perfino l'idea di fare l'amore ed
allacciare stretto il proprio corpo a quello di Sawada. 29. Pioggia
E' un bene che l'odore di asfalto
bagnato sia stato la prima cosa che ha percepito, gli ha aggrovigliato
lo stomaco e si è depositato nel cervello insieme al bussare di gocce
insistenti che cercano di fare il nido tra i suoi capelli, colando
lungo la schiena per trasformarsi in brividi di freddo; ora che la
giacca del Presidente del Comitato disciplinare è poggiata alle sue
spalle, può dedicarsi al profumo di Hibari che caldo lo avvolge. 30. Volontà
Non ha esitato neppure per un secondo;
dev'essere stato l'ordine di Hibari-san che con quell'unico glaciale
"Salta" gli ha fatto venire la pelle d'oca, dev'essere stata colpa di
quello stupido gattino che si è trovato a voler salvare ad ogni costo
grazie al Dying Will Shot, ma, più probabilmente, sono state le
braccia di Kyouya tese verso di sè, a convincerlo che non avrebbe
dovuto temere niente perchè lui l'avrebbe preso al volo. 31. Cielo
Un salto, Kyouya lo ha solo guardato
saltare verso di lui obbedendo al proprio ordine, le braccia si sono
alzate di colpo e per un attimo ha avuto paura di vederselo
sbriciolare tra le mani, sfumare come un sogno ad occhi aperti; invece
è stato come afferrare un pezzo di cielo. 32. Medico
Un po' è grato al Dr. Shamal per aver
infettato Hibari-san con la malattia del Sakura, è anche merito suo
se, appoggiati alla corteccia di uno di questi, sotto la danza rosa
dei suoi petali, Kyouya si lascia cadere stancamente contro la spalla
di Tsunayoshi, poggiandovi il capo e chiudendo gli occhi borbottando
una frase che in realtà nessuno dei due ha sentito. 33. Credere
Non può credere a quello che vede, a
quello che sente, a quello che è appena accaduto... con le lacrime
agli occhi ed il calore della soddisfazione che si accende nel petto,
Sawada Tsunayoshi, anni quindici, da sempre DameTsuna, esulta per aver
finalmente battuto il membro più forte della famiglia Vongola: "Yatta,
ho battuto Hibari-san a Tekken!" 34. Lontano
E mentre Sawada esulta, sdraiato sul
divano del salotto Hibari apre lentamente gli occhi annebbiati dal
sonno, osservando lo schermo che riporta la sconfitta del suo Jin
Kazama; peccato che dopo settantanove partite, alle due del mattino,
anche se il più piccolo è seduto in terra a poco più di un braccio di
distanza, sia troppo lontano per essere preso a pugni, sibilandogli
qualcosa come "Allora erbivoro, dicevi?". 35. Barca
Schiena a schiena con Hibari-san, con la
brezza calda di primavera che scompiglia affettuosamente i capelli e
si insinua maliziosa sotto gli abiti, Tsunayoshi ha come l'impressione
che Kyouya abbia voluto dividere con lui la sua nuvola, mentre
galleggia solitaria tra le onde di un cielo immenso. 36. Ricordi
Sì, Tsunayoshi lo sa perfettamente che è
stupido e che è un comportamento da ragazzina innamorata, ma, dei!,
non può fare a meno di gioire silenziosamente per quel piccolo
rettangolo di plastica lucida che ha catturato uno dei rari veri
sorrisi di Kyouya e lo ha reso eterno, permettendogli di aggiungerlo
ai ricordi che riempiono la memoria di un album fotografico. 37. Peggio
"Sarebbe a dire che preferisci allenarti
con il Bambino invece che con me, Sawada Tsunayoshi?"
sinceramente, guardando il ghigno mefistofelico di Kyouya, Tsunayoshi
non saprebbe proprio dire quale sia il male minore... 38. Braccia
Come sbuffi d'aria rapiti da una
girandola colorata, ineluttabilmente si perde nel calore assuefacente
dell'abbraccio di Tsunayoshi. 39. Speranza
Era tornato alla mente senza preavviso,
ridipingendo nella tela bianca della sua immaginazione l'inchiostro
nero che formava le pagine de Il Piccolo Principe, lettura di
un'infanzia neppure così distante; in piedi di fronte a Kyouya, nel
cortile della scuola, con il capo rivolto verso l'alto per riuscire a
guardare il ragazzo, le labbra si mossero da sole e la voce scivolò
come schiava di un incantesimo: "Hi-Hibari-san... posso...
addomesticarti?" 40. Rivelazione
E quando scopre che anche Kyouya è stato
designato per essere un suo Guardiano, il tepore dell'imbarazzo
si dipinge sulle gote ed il palpito dell'emozione abbraccia i suoi
organi, pompando più forte in un cuore che batte all'impazzata. 41. Terrore
Era così spaventato quando gli ha
ricordato che il Guardiano dell'Anello delle Nuvole viaggia solitario
nel Cielo della Famiglia, indipendentemente da come si muovono
gli altri Guardiani, che alla fine ha sospirato e ha accettato di
rimanere con lui un'altra notte, un'altra notte soltanto. 42. Fuoco
Non c'è niente che possa scalfire il
sangue freddo di Kyouya Hibari, neppure fiamme dorate che danzano con
sfumature cremisi aizzate dall'Hyper Dying Will Shot, mentre divorano
le mani e la fronte di Tsunayoshi, eppure, per un solo fottutissimo
attimo, quello che si è letto sul suo volto è stata esitazione. 43. Chiaro
E' una macchia chiara nell'arredamento
sobrio e scuro della stanza, nervosamente seduto su un divano di pelle
nera mentre timidamente tiene lo sguardo basso e si stringe nelle
spalle, Sawada è quello che mancava per rendere l'arredamento
perfetto. 44. Strada
Ha provato quella mossa per tutto il
tempo, Gokudera gli ha assicurato che non c'era modo che fallisse
neppure uno come lui, Yamamoto sorridendo gli ha augurato buona
fortuna e lui non era pronto, di più!; allora come diavolo ha fatto a
mancare la mano di Hibari-san e finire con la faccia spiaccicata
contro l'asfalto mentre fingeva di inciampare?! 45. Elettricità
Ne ha solo sfiorato la mano con la punta
delle proprie dita ed una scarica ha attraversato il suo intero corpo,
così piacevolmente dolorosa che la mano di Kyouya ora stringe nella
sua quella di Tsunayoshi. 46. Padrone
Non esiste modo per rinchiudere le
nuvole in una gabbia, non esiste per loro padrone che possa
permettersi di condurne il moto o essere che ne fermi il corso; eppure
al dito di Kyouya si mostra fieramente l'anello del Guardiano mentre
lo sguardo di cenere liquida non abbandona un secondo il volto del
suo Boss. 47. Nero
Mentre guarda Hibari-san, seccato,
sfilare tra i corridoi della tenuta italiana della famiglia Vongola
con l'Armani che gli ha appena regalato, non può evitare di pensare
che il nero gli doni da morire! 48. Promessa
"Kyou-kun," era così che lo chiamava,
dopo quasi dieci anni aveva imparato a usare il suo nome finalmente
"Ecco... voglio distrutti tutti gli anelli della Famiglia" nonostante
fosse diventato un uomo di tutto rispetto Tsunayoshi aveva abbassato
lo sguardo, colpevole, sotto l'occhiata del Guardiano che vagamente
sapeva di stupore "Ma... beh... ti regalerò un... un anello di...
ehm... fidanzamento... te lo giuro!" 49. Vita
Non glielo aveva mai detto spesso,
preferiva farlo la notte quando il sonno rapiva il giovane Boss dei
Vongola, come in quel momento mentre le dita scivolarono in una lieve
carezza alla sua fronte e le labbra si incurvarono in un sorriso
appena accennato, scendendo agli zigomi e ridisegnando le forme del
suo volto "Ti amo." gli aveva sussurrato con un bacio a fior di
labbra... ed era stata l'ultima volta, prima che Tsunayoshi andasse da
quell'uomo e sparisse per sempre dall'esistenza di Kyouya Hibari, dal
mondo intero. 50. Morte
Non esiste al mondo una sola ragione per
cui Kyouya possa credere che tra nove anni e undici mesi Sawada
Tsunayoshi morirà; inaccettabile, lui non ha intenzione di permettere
neppure alla Morte di portarglielo via! †THE END† -phrasebook- DameTsuna = Tsuna buono a nulla Juudaime = Decimo |