+†+Sleep
now, my little one+†+
Sorriso graffiato su di una bocca rosso
sangue.
Bacio sul collo, pelle sulle labbra.
Calore tra le mani.
Occhi di cristallo senza colore, senza sapore e senza alcuna emozione.
Occhi morti che vivono come bambole.
"Cassandre, tu mi ami?"
Lei non ci pensa, non tentenna un attimo, non ha alcun dubbio.
"No."
Ed il fuoco dell'ira brucerà tutto.
Una porta che si apre, occhi di fantasmi che si spalancano invadendo la
stanza, sferzando il volto di una ragazza ed un ragazzo.
Lei, così uguale.
Lei, così amata.
Lei, così pura.
Lei, così peccatrice.
Lei.
"Cassandre?"
Cascata d'argento sulla testa, corpo d'albino agile e scattante, anima di
angelo cacciato dal Paradiso.
Lui, che l'ha vista.
Lui, che la ama.
Lui, che è stato tradito.
Lui, che l'ha già perdonata più di una volta.
Lui.
"Alexis."
Alexis e Cassandre. Fratelli di sangue. Gemelli.
Nomi francesi che impastano la bocca come croissant a colazione, di una
dolcezza sibillina e bastarda, come il sorriso che Lei gli mostra sotto il
corpo di un ragazzo che Lui non conosce.
Un amico.
Un conoscente.
Nessuno di veramente importante.
"Che cosa stai facendo?"
Una scusa, non gli serve altro per negare anche l'evidenza: quel suo corpo
nudo tra le braccia di un altro.
Sorride l'altro. Non ha nulla di cui dispiacersi.
E' così che vanno le cose.
"Senti, perché non te ne vai, mh? Qui siamo già in troppi, non ti pare?"
Parla l'altro.
Ma chi lo ascolta più?
Avanza Lui, in una danza che porta verso un patibolo già pronto, privo
soltanto del suo Carnefice.
Ma arriverà.
Arriva sempre.
Per giudicare.
Punire.
Cancellare dal mondo ogni sbaglio.
"Mi dispiace, Alexis."
Anche quelli di una Bambola stregata che poggia mani candide, sporche di
colpe trasparenti, al petto di un altro, spingendolo lontano, per
sedersi tra coperte di seta rossa.
Contrasto di colori.
Neve insanguinata.
Bellissima.
Sorride.
Tessitrice di bugie. Fata regina di una Terra di finzione e raccapriccio.
Sorride.
E non è mai stata così bella e così sudicia, mentre tra morbide gambe di
donna la bagna umidamente il segno della passione di una notte.
Tende una mano verso di Lui.
"Mi ami ancora, vero Alexis?"
"Cosa? Che puttana!"
Parla a vanvera l'altro.
Inconsapevole di non aver più una voce che sia ascoltata.
Ignorando di essere soltanto un'ombra in un Mondo sottosopra di Bambole
allo Specchio.
"Sì."
Si è seduto sulla sponda di un letto di rubini: seta rossa, seta di
passioni nascoste, di violenti amori, di ossessioni mortali ed incubi
fatali.
Al fianco di Lei.
Incrociando le dita con le sue.
"Allora mi perdonerai."
Non è una domanda la sua.
Lei sa.
Lo ha sempre saputo.
Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Cassandre. Sarà questo e sempre questo il nome pronunciato.
Cassandre e nessun altro.
La sua Cassandre.
Bella e maledetta.
Vergine e Puttana.
"Ma che stronza! Mi stai prendendo per il culo?" non riesce a tacere l'altro.
Non riesce a capire. "Ti fai scopare e quando arriva 'sto frocio di tuo
fratello neppure mi caghi?"
Parole al vento.
Frasi cancellate.
Presto svanirà, è solo questione di tempo.
Non c'è posto per l'altro nella storia.
Non c'è mai stato.
"Faresti qualsiasi cosa per me, non è così, Alexis?"
Occhi perduti in altri Occhi.
Vetro specchiato in altro vetro.
Immagini gemelle riflesse in quelle orbite strappate dalla pioggia
incolore.
"Ogni cosa." risponde Lui.
Boccoli rubati alla Luna colano sulle spalle esili di Lei, sui seni
rotondi e bianchi, sfiorando capezzoli turgidi e rosei. Solleticando un
corpo che in realtà è un sogno.
Ed al risveglio diviene incubo.
"Allora torniamo ad essere noi due soli."
Curva sbilenca a piegare labbra di un rosso prepotente.
"Come desideri."
Lui la guarda.
Lei sorride. Macabra.
Lui si alza.
L'altro capisce.
Finalmente.
Ding, dong, bell,
Pussy's in the well!
Passi muti verso un umano troppo vivo.
Davvero troppo. Troppo vivo.
Filastrocca tra le labbra e voce di diamante.
E' come un gioco. Come una conta alla rovescia.
Finché non rimane più nessuno da contare.
Who put her in?
Little Tommy Green.
Cerca di scappare l'altro.
Ma è tardi.
E' ora di dormire.
La ninna nanna sta già suonano.
E' ora di dormire per sempre.
Who pulled her out?
Big Johnny Stout.
Dolce sorriso su di un orco travestito da
elfo.
Canta. Filastrocche per bambini.
Alza la mano, una sola, posandola a palmo aperto al volto dell'altro.
Che urla.
Che si dibatte.
Che soffoca.
Che trema.
Che geme.
Che piange.
Terrorizzato.
What a naughty boy was that,
To drown poor pussy-cat,
La mano si toglie.
E l'altro scava con le unghie nella propria faccia.
Clown dell'orrore.
Prima di cadere in un tonfo sordo sul pavimento.
Macchie di sangue su un letto già insanguinato.
Who never did him any harm,
But killed the mice in his father's barn!
Alexis ride.
Gioisce.
Bambino crudele vittima a sua volta di giochi crudeli.
Cassandre lo abbraccia.
Il seno morbido aderisce contro la sua schiena.
Caldi.
"Sei stato bravissimo, Alexis. Come sempre."
Un bacio al mento, un bacio al collo ed uno sulle labbra.
E giù veleno maledetto di saliva e perversione.
"Ami soltanto me, vero Cassandre?"
Lo sguardo di Lui si fa dubbioso.
Fragile come cristallo scheggiato.
"Naturalmente."
Amore morboso di una sorella disumana.
Strega.
Bambola.
E ventriloqua del loro amore.
Burattinaia di Fantasmi persi nella propria debolezza.
"Anche io ti amo."
"Lo so."
Lei sa ogni cosa di Lui.
Lui fa ogni cosa per Lei.
Uguali ed Opposti.
Scivola Alexis, con la testa al grembo di Cassandre.
"Chiudi gli occhi, Alexis." sussurra la voce candida di una bambola.
Soave.
Si chiudono gli occhi di vetro di un fantasma.
Obbediente.
"Staremo sempre insieme."
Odore di sangue, sperma e morte.
"Ora dormi."
L'inferno ci attende...
†THE
END†
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