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+†+Cuore
Infame+†+
Che cosa vedi quando guardi il tuo
riflesso?
Perché?
Perché?
Perché?
Vorrei solo che la smettesse di fare
così male.
"Basta, basta!"
Le urla sono così forti che quando raschiano la gola per uscire
portano con loro il ferruginoso sapore del sangue. E' disgustoso, si
impasta nella bocca insieme alla saliva e cola dall'angolo della bocca
rigando il mento in una scia purpurea che si conduce al collo.
Le unghie affondano nella stoffa della casacca, artigliando la ferita
che la macchia e la carne lacerata dal taglio ed è così vicino al
cuore che ho pensato avesse potuto tagliarmi anche quello.
Sarebbe stato meglio.
Almeno adesso non farebbe così fottutamente male!
"Fanculo!"
Voglio urlare fino a non avere più voce.
"Fanculo!"
Voglio urlare finché il mio grido non vi raggiunga tutti e non vi
spazzi via, voi, la vostra schifosa razza, la vostra dannata boria.
Tutto!
"Fanculo!"
Voglio urlare fino a fare a pezzi i vostri timpani, finché non avrete
piena coscienza di quello che state facendo, di quello che ci avete
rubato di quello... di quello... di quello che NON VOLETE DARMI!
Voi!
Miseri!
Patetici!
Vermi dannati!
Come osate esistere? Come osate sbattere in faccia al nostro
mondo la vostra miseria?
Tu!
Come osi... come puoi non accettarmi?!
"Smettila... Smettila... Smettila..."
Cuore infame.
Smettila di battere così forte.
Cuore bastardo.
Smettila di chiedere qualcosa che non otterrai mai.
Cuore odioso.
Fermati.
Smettila.
Oh ti prego, ti prego, ti prego...
"Non ce la faccio più..."
E' assordante il suo rumore, la batteria di un suono impazzito,
distrutto dopo essersi frantumato. Ora, invece di una nota sola, nelle
orecchie rimbombano i timbri di così tanti piccoli pezzi scheggiati
che del battito originario non ha più nient'altro.
E' qualcosa di orrendo, scava in continuazione nel petto per
aggrapparsi e cercare di uscire ma ogni volta ricade, torna dentro di
me.
Mi perseguita.
Mi sta lentamente uccidendo, non è vero?
Non è la ferita, non è il sangue non ancora coagulato che caldo sento
scorrere giù per l'addome.
E' per colpa del mio cuore.
E' per colpa tua.
Tua.
Tua.
Tua.
Che cosa mi hai fatto?
Era solo un gioco! Era solo un bacio! Era solo uno scherzo!
Le mie labbra sulle tue e poi una risata beffarda davanti alla tua
sorpresa.
Era solo questo, umana!
Allora perché?
Perché hai voluto entrarmi dentro?
"Voglio che la smetta e lo voglio
ora!"
Frammenti di un muro a pezzi.
La lama del mio Sai conficcata nella parete ed è come guardare una
ferita che piange cemento.
E' come ritrovare me stesso in un muro inanimato, scoprire che c'è
dell'altro dietro quella facciata, che ci sono cose che avrei
preferito non vedere, non sentire, non conoscere.
Avrei voluto non incontrarti,
umana.
Non è giusto.
A che cosa serve un cuore se poi finisce per essere un peso,
eh?
"Che qualcuno me lo dica..."
Che qualcuno mi ascolti.
"Che qualcuno mi RISPONDA!"
Odio questo Mondo.
Odio l'aria che a causa di voi umani si trascina con sé il
nauseante puzzo dei vostri fumi di scarico, dei vostri
rifiuti, del vostro tanfo.
E copre quello di distese
di fragole cadute su un campo di rose scarlatte.
Odio i vostri palazzi,
mostri freddi senza grazia che hanno rubato il posto alle
lussureggianti foreste di cui i nostri avi ci raccontavano
ed ai laghi cristallini ridotti a pozzanghere e paludi.
Odio il rumore delle vostre bestie meccaniche, di una
tecnologia rozza e dei vostri passi sull'asfalto.
Mi impedite di sentire
la sua voce quando chiama il mio nome
Odio voi, i vostri figli, i
vostri amanti, i vostri padri, i vostri nonni.
Ti odio, koneko-chan e
non riesco a farne a meno.
"E sarà colpa tua."
Se un giorno il respiro abbandonerà il mio corpo,
sfuggendo dalle mie mani, scappando lontano dai miei
polmoni riempiti invece di fumo, rabbia e odio.
Veleno.
"E sarà colpa tua."
Se i miei occhi si chiuderanno, cancellando il colore
dell'oro dalle iridi, per rimpiazzarlo con vitree
palline ridipinte da un pittore cieco, senza più
emozioni da mostrare, senza più sentimenti da
nascondere, senza più...
Niente.
"E sarà solo colpa tua!"
Se il mio cuore...
cesserà di battere.
E lo vorrei così tanto.
Per un istante.
Uno solo.
Fermati cuore, fermati.
Ti prego.
Ti prego, ti prego, ti prego.
Chiedo solo un attimo, perso in un tempo che è
infinito.
Ti prego, ti prego, ti prego.
Per quell'unico istante...
+†+THE
END+†+
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