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+†+Per una Notte+†+
Fra tre settimane... Fra tre settimane ogni spettro di classe B varcherà la barriera che li separa dal mondo umano... Sembra stia per arrivare la fine del mondo e questa placida calma non fa altro che aumentare la tensione. Cosa ci aspetta? Chi sono i nostri nemici? E dov'è ora Hiei...? Domande che avranno presto risposta... ma almeno per l'ultima... vorrei saperlo adesso. Dove ti sei nascosto Hiei? Ho bisogno di te, ho bisogno di parlarti. "Non vi sarò d'intralcio ma nemmeno d'aiuto..." Sorrido a pensare alle sue parole. Sciocco, continui a interpretare la parte del duro e solitario anche se sai benissimo che noi ti conosciamo fin troppo bene, che già sappiamo di poter contare su di te nel momento del bisogno. Sei un testone. Le strade notturne iniziano ad essere infestate dagli spettri inferiori che sono riusciti a passare dal tunnel e il loro tanfo disgustoso si spande per tutta la città. Non posso non pensare che chi voglia questo mondo in preda alla distruzione e l'estinzione della razza umana sia un folle, un essere umano che desidera la fine per la propria razza... Quale misterioso meccanismo potrebbe spingerlo a fare una cosa del genere? - Forse dovrei tornare a casa... - mormoro alla notte con lo sguardo rivolto alla luna nascosta dalle nubi. Anche il manto nero sembra essersi rattristato conscio di quello che sta per accadere, e le stelle rimangono nascoste lasciando che l'oscurità si faccia più fitta. Domani controlleremo la città e oggi sono rimasto tutto il giorno insieme a mia madre, per preoccupazione nei suoi confronti o forse soltanto perché sentivo il bisogno di avere accanto un essere umano a cui sono legato, qualcuno che soltanto con la sua sola presenza mi faccia capire quanto importante sia diventata per me questa vita. Imprigionato in un corpo fragile, assalito da sentimenti che mai avrei pensato potessero toccarmi tanto, mi piacerebbe per una volta tanto vivere in santa pace, magari... con lui vicino... Già... Ed ora non so nemmeno dove cercarlo o come trovarlo... Forse avrei dovuto chiedere a Botan il fischietto che ha usato l'ultima volta, ma avrei rischiato di farmi inutilmente circondare da spettri con un carattere per niente piacevole. Anche se, ora che ci penso, nemmeno Hiei ha un carattere poi così facile. - Ma Hiei è Hiei... - mi ritrovo a dire inconsciamente come a tenermi compagnia con la mia stessa voce. - Chi sarebbe chi? - Una voce alle mie spalle. - Hiei? - Mi volto di scatto trovandomi a fronteggiare con lo sguardo i suoi occhi penetranti. - Non credevo fosse così facile prenderti alle spalle, Kurama. - - Ero sovrappensiero. - - Uhn. - Uhn. Ti limiti sempre a poche ed essenziali parole, eh? Sospiro cercando di portare avanti un discorso che per lo meno duri più di qualche telegrafica botta e risposta. - Come mai sei qui? - - Questo dovrei essere io a chiedertelo. - - Io facevo una passeggiata. - - Tsk! - E così termina anche questo discorso. D’altra parte non posso certo lamentarmi, è fatto così Hiei è un piccolo adorabile youkai amante delle poche parole. Ma va bene così, perché quando tra noi le parole terminano solitamente iniziano le sue carezze e niente è più piacevole che essere sfiorati dalle sue dita e trovarmi a respirare nella sua stessa bocca. - Credevo non ti avrei rivisto per un po’... - mormoro sedendomi sull'erba fresca e umida, accanto allo youkai che si limita a scoccarmi un'occhiata stranita come a sondare i miei pensieri. Cosa c'è da scoprire Hiei? Sono sempre quelli, riguardano sempre la medesima cosa... Riguardano solo te. - Ti sbagliavi. - E' un bene. Con calma la tua mano posa tra i miei capelli, li accarezzi dolcemente e con impeto, forse solo annoiato da questo temporeggiare, ne stringi una ciocca tirandomi il capo indietro a guardare il tuo viso dal basso. E, in piedi sopra di me, finalmente posso assaggiare ancora il sapore delle tue labbra in un bacio passionale che mi toglie il fiato, che mi soffoca per tutto questo ardore, e brucia dentro di me come se fossi stato imprigionato dal tuo Kokuryouha. Ma ne desidero ancora, voglio perdermi nei tuoi baci e affogare nelle tue braccia. Voglio l'amore di uno youkai che soltanto tu puoi darmi. - Non ti unirai a noi per le ricerche, vero? - domando tra un bacio e l'altro circondando la vita del demone con le mie braccia. - Ve l'ho già detto. - - Sì... - Testardo fino alla fine. Ma non ci si può fare niente. Le mani, allacciate dietro la schiena di Hiei scivolano davanti, a liberarlo da quell'ingombrante veste nera che lo copre aiutandolo a nascondersi nell'oscurità. Non voglio che tu ti nasconda anche da me, voglio poter vedere tutto di te, voglio conoscerti sin nel profondo. Permettimelo Hiei, mio piccolo dolce youkai... - Che stai farfugliando kitsune? - Sorrido al suo visino imbronciato che non è riuscito a comprendere i miei mormorii mentre la mia bocca è impegnata a spogliarlo della maglia aiutata dalle mani. - Nulla. - Scie di saliva rimangono sulla sua pelle serica circondando l'ombelico e una serie di piccoli baci le seguono quando finalmente la maglia riposa da qualche parte a terra. Le sue dita si serrano alle mie spalle quando sfioro i bordi dei pantaloni, lo sento soffocare un gemito per non darmi la soddisfazione di poter udire i suoi lamenti di piacere, ma li avrò ugualmente, è sempre stato inutile resistere e questo lo sai meglio di me. In piedi di fronte a me mi fissa il suo sguardo rubino, guardandomi con severità negli occhi ora languidi, si morde il labbro quando con i denti cerco di liberarmi di quei pantaloni che mi impediscono di ammirare completamente il bel corpo del mio youkai. E lui geme. Brividi di piacere lo attraversano. E ancora geme sussurrando sommessamente il mio nome con quella voce così tagliente e così sensuale al tempo stesso. Una voce che da forma alla mia pazzia, la alimenta quando lui non mi è accanto, e la distrugge come un castello di carte soffiandovi sopra, rigettandola nel luogo in cui è nata. - Ku... Kurama... - geme mentre lecco la linea del suo inguine e attendo. Il mio desiderio, il suo desiderio... Accresce fino allo spasmo, fino all'inverosimile soltanto per un mio capriccio e per la sua testardaggine. Desidero sentirti gemere più forte urlando di piacere mentre il mio nome muore tra le tue labbra. Desidero solo te... - Ku... Kurama... - Il corpo tremante di Hiei si fa completamente addosso al mio che lo sostiene e lo accarezza con ogni parte di sé. Lenta la mia bocca scende sempre più in basso ma con una punta di sadismo lo vedo impazzire per il desiderio. - Kurama… Dannato… Sme... smettila di torturarmi.. è un ordine! - afferma tra un ansimo e l'altro stringendo con forza i miei capelli e premendo il mio capo contro il suo bacino. Piccolo youkai impaziente. Ma lo accontento e in poco tempo il suo seme è tra le mie labbra e lo lecco avidamente lasciando che Hiei si accasci tra le mie gambe per poterlo baciare affondo e mischiare il suo sapore con il mio. Tra le mie braccia lo osservo in tutto questo splendore che prepotente si mostra ai miei occhi. La sua pelle chiara sembra rifulgere nelle ombre della notte e i suoi occhi sono rubini, del colore del sangue che mi rapiscono e mi incantano. - Sei bellissimo... - sussurro abbassandomi per un altro bacio. - Uhn... - è con un lieve rossore che colora le sue gote che lo ricambia, e ancora ci baciamo, ancora un'altra volta senza averne mai abbastanza ci divoriamo l'un l'altro facendoci rapire in un turbinio passionale che ci conduce in un paradiso rovente riempito soltanto da noi. Tutto sparisce quando sono con lui. Tutto scompare quando i nostri corpi si intrecciano in una danza che ci fa amare e ci unisce riunendo le due metà di una stessa anima. Siamo metà nate per stare insieme e solo insieme siamo completi... - Sei troppo vestito kitsune. - afferma il demone puntando le sue mani verso i miei vestiti. Senza nemmeno troppa calma li toglie da me quasi strappandoli per gettarli alle sue spalle e permetterci di tornare voracemente alle nostre labbra. Sento le sue dita calde scivolare su e giù per il mio busto, sui fianchi e poi tornare al collo e alle spalle in movimenti ipnotici e ripetitivi. Il respiro si fa più rarefatto e il nostro muoverci l'uno contro l'altro diventa un altalenarsi di ansimi e mormorii, ci avviciniamo, ci allontaniamo per poi tornare ancora più vicini impossibilitati a stare l'uno separato dall'altro. Il freddo alito del vento spira su di noi. Vedo i miei capelli seguirne la scia, sollevarsi, spostarsi e solleticare il suo viso mentre, sdraiato sotto di me, i suoi palmi spingono contro il mio petto. Ci desideriamo così tanto che persino spostarmi più indietro è una pena, allontanarmi di quei pochi centimetri che mi servono per amarlo completamente è un supplizio. Voglio amarlo e fondermi in lui, voglio avere tutto di lui e donargli tutto di me. Hiei... Hiei... Mio piccolo Hiei... - Kurama... non... - Le su labbra dischiuse gli donano un'espressione così sofferente che temo di stargli facendo troppo male. - Non... non fermarti... Kurama... - Ma è lui stesso a darmi il permesso di continuare, liberandomi dalla preoccupazione e fissandomi con intensità. E allora balliamo insieme in questo amore che ci regala la notte perché da domani non potremo più farlo. Amiamoci come se fosse la prima volta, amiamoci come se fosse l'ultima e lascia che il tuo sapore rimanga con me fino al mattino. Lascia che scaldi il tuo corpo, e bruci in esso, e mi perda, e mi ritrovi, e scompaia per rinascere più forte, soltanto per te. Perché ti amo Hiei e ti amo, ti amo, ti amo... Come mai nessuno possa fare, come mai nessun possa anche solo riuscire a pensare. Ti amo, solo questo. Pian piano il mio corpo entra in te e la mia passione esplode insieme alla tua. Ricado stancamente su di te, accoccolandomi tra le tue braccia che hanno preso ad accarezzarmi i capelli curiose e impacciate, con quell’imbarazzo che dipinge il tuo viso di demone e mi fa sorridere per questa tenerezza che solo a me puoi mostrare. Il mio piccolo Hiei. - Domani… - inizi a borbottare cercando di tenere un tono distaccato, ma il tuo sguardo posato con cipiglio su di me non può mentire - …Vedi di non farti ammazzare. - - Sei preoccupato per me? – ti stuzzico divertito perché è sempre così raro sentire parole del genere da te. - Tsk, non dire fesserie, kitsune! – - Oh… Quindi ti va bene se non mi faccio ammazzare ma mi ferisco soltanto? – Nei tuoi occhi la fiamma arde scarlatta e impetuosa. - Non provarci nemmeno! - Rido sottovoce posando un bacio sulla sua fronte coperta dalla benda. - Non temere, starò attento. – - Tsk! – Lo bacio ancora soltanto per prolungare le mille sensazioni che mi da l’averlo così vicino. Scendo agli occhi posando le labbra sulle palpebre e poi alle guance, al mento, al collo e di nuovo alla bocca avida e passionale. E, sebbene ci siamo già amati, la passione non può spegnersi facilmente e il desiderio ci riporterà a riaccendere la scintilla che infiamma i nostri corpo. Stai con me questa notte Hiei. Stai con me e dimentichiamo quello che ci aspetta domani. Concediamoci in questa notte all’amore che ci lega. - Hiei… - - Uhn? – - …Nulla… - - Tsk! – Sempre di poche limitate parole il mio youkai. Ma è anche per questo che ti amo.
+†+THE END+†+ |
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-Commento dell'Autore- Annuncio: E’ la mia prima fic about YYH… detta sta frase la userò come scusante per dire anche che, sì, mi è venuta proprio corta, né^^… Ma confesso che è anche una cosa abbastanza voluta^^;;… Insomma mi sono accorta di essere stata forse un po’ troppo sdolcinata (E questo non è nel mio stile, al massimo io sono per l’angst e per la crudeltà**) e tra l’altro non avevo in mente alcuna storia… Infatti temo di essere ricaduta in un PWP.. e a me i PWP non piacciono molto ç__ç… Bohooo, me misera T^T! I pg sono tutti degli aventi diritto (A parte Hiei che è di Kurama… O di Yu, a seconda delle mie preferenze ecco *çç*! E Kurama che è di Hiei.. o anche lui di Yu, sempre a seconda delle mie preferenze XD!). Appurato questo… Buona lettura v.v! |