|
+†+Roba da matti+†+ Le lezioni stavano svolgendo al termine. Tutti i ragazzi ormai avevano finito di cambiarsi e si stavano preparando per uscire dallo spogliatoio per tornare a casa o andare a fare un salto al negozio di videogiochi che aveva aperto da poco. Così alla fine la porta si chiuse e lui rimase da solo, per ultimo. Toji diede una veloce occhiata alla porta dello spogliatoio uscendo dalla doccia ancora con i capelli bagnati e un asciugamano legato in vita. Era stato l'ultimo a farsi la doccia così alla fine lo avevano lasciato da solo. - Uff, sarà meglio sbrigarsi... - mormorò raggiungendo una delle panche proprio di fronte al proprio armadietto. Si abbassò frugando in un grosso borsone per palestra ai suoi piedi e ne estrasse la divisa scolastica che vi aveva messo dentro iniziando a vestirsi, ma, non appena ebbe infilato i pantaloni, uno strano rumore proveniente da fuori lo distrasse mentre qualcuno che correva a perdifiato per il corridoio piombava in quello spogliatoio facendo sbattere la porta violentemente per guardare all'interno con il fiatone. - Ma... ma che cosa...? - fece appena in tempo a dire Toji mentre la persona che aveva fatto tutto quel casino si era precipitata nella stanza e frugava in ogni dove fino a fermarsi in piedi davanti a lui. Fece un incerto passo indietro preoccupato per la faccia seria che gli vide fare, in effetti dovevano essere davvero rarissimi i momenti in cui un ragazzo come lui assumevo un aspetto serio, no, più che rarissimi gli sembravano praticamente impossibili. Assolutamente impossibili. Ma forse la parola impossibile era un azzardo se riferita a lui. A Kairi Okayasu. Si fissarono ancora per qualche secondo in cui il respiro pesante dell'altro riecheggiava in modo quasi sinistro e Toji non riusciva proprio a capire cosa avesse in mente o perché fosse piombato lì così all'improvviso. - O... Okayasu... - fu quasi un sussurro il suo, non riuscì ad aggiungere nient'altro perché venne fermato dal volto di Kairi che prese una sfumatura talmente triste che scoppiò in un pianto disperato urlando abbattuto - Nooooooo!!!! Ma dove l'ho messo?!?! Uèèèèèè, non lo trovo piùùùùùù!!!!!!!! Il mio tesoroooooooo!!!!! - si coprì gli occhi inondati esageratamente di lacrime, l'altro senza sapere come comportarsi lo fissava con un misto di stupore e dubbio sul volto senza più muoversi. - Ehm... - Toji si azzardò a dire qualcosa mentre Kairi alzava leggermente il viso coperto dalle mani per spiare la sua faccia e guardarlo che indossava soltanto i pantaloni scuri della divisa scolastica, così, subito un'espressione quasi sconvolta comparve sulla sua faccia. Si tirò subito indietro smettendo immediatamente di piangere infantilmente e, con una mano davanti alla bocca in una smorfia apparentemente shockata e pudica, esclamò - Ohoooooo, ma Toji, ti sembra questo il modo di presentarsi davanti a qualcuno? E se in questo momento entrasse Momo cosa faresti? - Non appena sentì il nome di Momo tra le labbra dell'altro il ragazzo castano ebbe un impulso di rabbia che scemò subito quando comprese il significato della frase lasciando posto all’imbarazzo che gli colorava il viso di rosso. - Ma... ma che cavolo dici?!? - cercò quindi di ricomporsi nascondendo la faccia dietro il palmo della mano e chiudendo gli occhi abbassando il capo sospirando al sentire la risata accesa del moro che non perdeva occasione per prendersi un po’ gioco di lui e divertirsi a vederlo confuso. - Ah, ah, ah, il grande Toji che arrossisce!!! - commentava Kairi tra una risata e l'altra - Ahahahah, sei troppo divertente!!! - tenendosi la pancia dal troppo ridere cercò di sedersi sulla panca ma inciampando nel borsone dell'altro cadde miseramente a terra trascinando nella sua caduta il povero Toji che, ormai infuriato, cercava di calmarsi per non dover arrivare all'omicidio. - Ahi, ahi, ahi... - si lamentò Kairi massaggiandosi la testa dolorante con una mano mentre l'altra si poggiava a terra per potersi alzare incontrando però qualcosa di caldo e liscio. - Uhm... ma che cosa ho schiacciato? - abbassò la testa incontrando lo sguardo furioso degli occhi nocciola di Toji. - Allora, ti ci vuole ancora molto prima di deciderti a levarti? - domandò a denti stretti mentre Kairi sorrideva nervoso e, leggermente spaventato, toglieva all'istante la sua mano dal petto dell'altro ragazzo sdraiato malamente sotto di lui che si metteva a sedere. - Ah, ah... ehm… - rise deglutendo per cercare di sdrammatizzare e magari avere salva la vita ma, provando a rialzarsi sentì una fitta al piede che lo costrinse di nuovo a terra cadendo nuovamente sul corpo dell'altro che, perso l'equilibrio mentre cercava anche lui di ritirarsi su, sbatteva il capo per la seconda volta. - Ahia, mi sono preso una storta! - frignò il moro sprofondato con il viso sulla spalla dell'altro toccando la guancia con la sua. - Okayasu... LEVATI! - l'ordine del castano suonò come una minaccia. Lo guardò e ancora i suoi occhi bruciavano di rabbia, sentimento che percepiva perfettamente dalle vibrazioni del ragazzo che rendevano l'atmosfera decisamente tesa. Aspettò qualche attimo prima di decidersi a fare una qualsiasi mossa, poi si sedette sopra il torace del compagno di scuola e con lacrime di coccodrillo agli occhi piagnucolò - Sei cattivo con me Toji, ecco! - - Ma... ma e adesso che cavolo ti metti a dire?!? - domandò un Toji sempre più arrabbiato e ora anche allibito. - Dico che in quella posizione dovresti essere un po’ più gentile con il tuo grande amico Kairi-chan! - uno strano sorriso comparve sul volto di Kairi, malizioso e per niente rassicurante, anzi era completamente perverso... proprio il sorriso di un pervertito, reputazione di cui, era risaputo, godeva ormai in tutta la scuola. - Ka... Kairi-chan..? - rimasto senza parole il povero Toji ebbe un brivido, ma non per quello che gli era stato appena detto, per l’allusione a quella strana posizione in cui si erano ritrovati tra l'altro per colpa di quello stupido sciupafemmine, ma per come si era autodefinito l'altro: "il suo grande amico Kairi-chan"... trattenne un conato di vomito al solo pensiero. Ci mancava solo che ora si considerasse suo amico e che lo obbligasse a chiamarlo in quel modo ridicolo! - Bè, non mi dici niente Toji-chan? - la voce di Kairi divenne mielosa mentre con una mano stretta a pungo e le dita davanti alla bocca continuava la sua sceneggiata sospetta e un altro brivido percorse la schiena del moro ancora a contatto con il pavimento freddo. - To... Toji-chan...? - ripeté stupidamente con un solo pensiero in testa in quel frangente: Allontanarsi il più in fretta possibile da quell'individuo! Iniziando a strisciare all'indietro cercò di spostarsi da sotto il moretto che lo fissava con un sorriso largo da un orecchio all'altro e cominciando ad avvicinare pericolosamente il proprio viso al suo. - Fe... fermati... che diavolo ti salta in testa...?!? - domandò Toji totalmente a disagio che si malediva per aver lasciato che Morishita lo precedesse nel farsi la doccia e lo lasciasse per ultimo. Tutto avrebbe preferito al posto di trovarsi lì da solo con il re dei pervertiti che da tempo immemorabile, a dire il vero da qualche mese probabilmente ma per lui era già fin troppo tempo, faceva il cascamorto con la sua Momo... ed ora invece che stava facendo?!? Si avvicinava a lui, e non aveva nessuna intenzione di fermare quel viso dagli occhi nocciola scuro, e dalla bocca troppo vicina alla sua. - Fi... FINISCILA E SPOSTATI IMMEDIATAMENTE!!! - improvvisamente si ritrovò ad urlare completamente avvampato spingendo lontano da sé Kairi e sgusciando via fino ad arrivare seduto con la schiena attaccata alla schiera di armadietti. Guardò il ragazzo che spinto a terra non si era ancora rialzato e tenendo un braccio sulla fronte aveva gli occhi chiusi, sembrava svenuto. Forse aveva usato troppa forza e lui aveva sbattuto la testa... Forse si era fatto male davvero...
…O forse era l'ennesima presa in giro
della giornata... "La prossima volta che Morishita mi chiede di lasciarlo andare a fare la doccia per primo non gli rispondo nemmeno!" pensò Toji arrivando in ginocchio accanto al ragazzo moro che non dava alcun segno di ripresa. Gli diede una leggera spinta per capire se stesse scherzando o no ma ancora non ricevette risposta quindi provò a chiamarlo - Ehy, Okayasu... ti... ti senti bene? Okayasu? - ma ancora niente "Che si sia fatto male sul serio? E ora come faccio...?" si domandò tra sé e sé ma, senza nemmeno avere il tempo di rialzarsi, due braccia forti si avvinghiarono al suo collo e la bocca di Okayasu si protese verso di lui mormorando con una, a lui disgustosa, vocina - Mooomoooo, dammi un bacinoooooo!!! - e come in un incubo che diventa realtà le loro labbra si unirono inesorabilmente senza che il povero Toji potesse opporsi in alcuna maniera. Rimase lì, immobile, come impietrito mentre Kairi riapriva gli occhi stupito per il contatto caldo e si ritrovava davanti il ragazzo castano rabbrividendo e impietrendosi quanto lui. - Tu... io... cioè.... - balbettò senza nemmeno sapere cosa volesse dire: forse che si era sbagliato, forse che non era certo lui che aveva intenzione di baciare mentre con gli occhi chiusi la sua fervea immaginazione già si era fantasticata la figura di Momo, con i suoi lunghi capelli e la pelle liscia più scura del normale che si abbronzava sempre così facilmente... forse però aveva commesso un piccolo errore... ...Un enorme errore per dirla meglio, un errore madornale! - Ehm... Toji... su, riprenditi... non fare quella faccia, mi stai preoccupando... - trovando a fatica l'uso della parola cercò di riportare in sé anche l'altro sebbene il primo ormai del tutto fuori fosse proprio lui. Gli sventolò una mano davanti al viso che teneva ancora gli occhi sbarrati e, più spaventato per le conseguenze che avrebbe dovuto subire, che per la preoccupazione, gli diede un paio di schiaffi in modo che si riprendesse. - Macché... certo che sei davvero sconvolto... potrei anche offendermi lo sai, infondo io bacio benissimo! - intervallando le più svariate posizioni ed espressioni facciali, partendo da una dubbiosa per arrivare ad una smorfia di disapprovazione mentre incrociava sbuffando le braccia al petto, la sua mente si ritrovò ad essere invasa da un pensiero turpe che ancora una volta dava credito alle voci sul suo conto. - Bè.. infondo l'ho già baciato un uomo una volta, perciò ormai si può dir che ci abbia fatto l'abitudine... all'incirca... - disse fra sé ripensando a quella volta in cui, salvato dall'affogamento in mare, aveva subito la respirazione artificiale da Momo... almeno così si ricordava finché la ragazza non gli aveva sconvolto i suoi bellissimi ricordi confessandogli invece che era stato il bagnino a farlo... - E sia! - un ghigno perverso dipinse il suo viso mentre, strette le spalle di Toji, ancora nel mondo dei sogni, ritornò velocemente su di lui baciandolo questa volta consapevolmente, gesto che causò il completo risveglio del castano. - MA SEI IMPAZZITO?!?!? - urlò non appena si rese conto di quello che gli stava facendo l'altro. Kairi rise compiaciuto tirandosi indietro e mettendosi in ginocchio di fronte a lui - Allora ti è piaciuto? Oh, oh, oh, sì in effetti sono il migliore baciatore dell'intera scuola, me lo dicono tutte le ragazze! - ma il suo pavoneggiamento durò solo fino a quando Toji non riaprì bocca per urlargli potentemente - MA SEI IDIOTA?!? IO NON SONO UNA RAGAZZA!!! - ma, mentre il moro iniziava a fissarlo con i suoi occhi scuri, lui si zittiva abbassando d'istinto lo sguardo e coprendosi la bocca con la mano arrossendo violentemente. Ancora Kairi sorrise, le sue intenzioni erano visibilmente lascive e, spostando il viso più in basso per cercare lo sguardo del castano, si spostò più avanti - Ma cosa vuoi che sia, per un bacino. E poi dovresti essere contento che hai avuto l'onore di baciare l'unica persona che, oltre a te, sia riuscita a baciare Momo! - Alle sue parole Toji vide rosso per un attimo, rialzò di scatto il capo afferrando l'altro per il colletto della camicia e strattonandolo lo portò a poca distanza dal suo viso - Se lo ridici ancora te la faccio pagare cara! - ringhiò ricevendo come unica risposta un nuovo sorriso dell'altro sempre più divertito che, guardando incuriosito i suoi brividi di freddo sul dorso, ne accarezzava la pelle con un dito seguendo la linea del petto. Non appena sentì il suo caldo contatto il ragazzo castano lo lasciò subito libero rabbrividendo. L'altro si mise una mano sotto il mento, pensieroso - Certo che hai una bella pelle, è liscia. - constatò riprovando ad accarezzarlo ma Toji non glielo permise e afferrato il suo polso lo allontanava da sé stringendolo con forza in un silenzio che dimostrava tutto il suo disagio. - Se fai così però mi fai venire voglia di... - il moro si fermò senza proseguire e l'altro lo guardò interrogativo - Voglia di.. di che cosa? - domandò con tono duro come se volesse metterlo in guardia dal continuare la frase. Kairi non si fece intimorire e avvicinando la bocca al suo orecchio mormorò seducente - ...di stuzzicarti... - poi premendo maggiormente vi depositò sopra un bacio mentre il compagno di scuola rabbrividiva e si congelava in quella posizione per un attimo. Lentamente le labbra umide di Kairi scendevano voluttuose sul collo dell'altro accarezzandolo con la lingua e mordendo di tanto in tanto la pelle chiara. Un gemito, più un lamento in verità, di Toji costrinse il ragazzo a fermarsi per guardarlo in faccia e notare la sua espressione oltremodo seria e stizzita che nascondeva tutto il suo imbarazzo. Sorrise. Aveva voglia di togliergli quello sguardo di disapprovazione che aveva sempre avuto nei suoi confronti e affondando i denti sulla sua spalla lo sentì urlare e con le mani cercare di spostarlo tenendolo per le spalle. - Okayasu... - sussurrò allora per poter almeno essere ascoltato con le parole, ma la voce gli moriva in gola ogni volta che la bocca dell'altro si appoggiava al suo corpo ed ora era già arrivata all'incavo del collo e con calma saliva su per il mento per ridiscendere e sentirlo che non smetteva di lamentarsi. - O... Okayasu... finiscila, non è divertente! - riuscì finalmente ad esclamare spostandolo da sé completamente per restarlo a guardare ansimando leggermente. I capelli neri gli coprivano di poco gli occhi scuri che lo scrutavano impassibili come se in quel momento non sapesse cosa fosse il pudore e la vergogna e, leccandosi le labbra, sorrideva semplicemente con innocenza mentre lui invece non riusciva nemmeno a controllare il suo cuore che batteva a mille e che sconvolgeva ogni suo pensiero come quella pazza sensazione che sentiva. Gli era piaciuto... …Sentire la bocca di Okayasu sulla sua, sentire la sua lingua che lo assaggiava come fosse un dolce alla panna… gli era piaciuto e già sentiva un dolore conosciuto provenirgli dal basso ventre, i pantaloni iniziavano a sembrare troppo stretti... - Non dovresti essere così restio. Non preoccuparti, lo sai quante ragazze ho fatto felici in questo modo? - la domanda piuttosto sbalorditiva, o forse nemmeno tanto conoscendolo, di Kairi lo spiazzò completamente e, deglutendo rumorosamente, spostò il busto più indietro arrivando a toccare il bordo di una delle panche. L'altro lo raggiunse gattonando verso di lui e sorridendo sotto i baffi di quell'espressione spaurita, si sistemò comodamente con un ginocchio tra le sue gambe e le mani attaccate ai bordi della panca in modo da imprigionarlo e senza trattenere una risatina divertita allargò maggiormente il suo sorriso furbesco - Ovviamente stavo scherzando! - - Co… Cos...? - sempre più imbarazzato Toji non riusciva più a capire come comportarsi con quel ragazzo che fino a qualche minuto prima non pensava che a baciarsi la sua Momo ed ora tra le sue mire c'era finito lui. - Oh, ma ti tratterò bene, vedrai che mi ringrazierai quando avrò finito! - Toji avvampò. - Ah, ah, ah, dovresti vederti sei tutto rosso come un peperone!!! Ah, ah, ah, mi fai troppo sganasciare Toji! E' quasi più divertente che stuzzicare Momo!!! - - Stu... Stupido finiscila di prendermi in giro! - il ragazzo cercò di togliersi da quella posizione che lo vedeva bloccato, ma l'altro non mollava l'osso e scuotendo la testa assunse un'aria che avrebbe definito da "pericoloso pazzo maniaco"... per carità, una delle sue tipiche espressioni, ma solitamente era abituato a vederle rivolte verso qualcuno magari di sesso femminile come la sua ragazza, non di certo a lui stesso! - Ok, la finisco, ma tu stai fermo altrimenti finisce che devo per forza farti male. - Kairi lo stava fissando serio senza battere ciglio. Lo fissò di ricambio, allibito per quello che gli aveva detto. Forse non scherzava... Fargli male? Ma... che cosa aveva intenzione di fargli, di violentarlo forse? Il solo pensiero lo spaventava a morte ma l'altro ancora non faceva altro che prendersi gioco di lui e ridendo come un pazzo si mise una mano sulla pancia per cercare di trattenere le risate. - Ah, ah, ah, è troppo facile così!!! Ah, ah, ah!!! Pensavi che parlassi sul serio!!! Ah, ah, ah, non ce la faccio più, mi fa male la pancia!!! Ah, ah, ah!!! - "Io questo lo ammazzo!!!" pensò quindi Toji che, stanco di essere preso in giro, stringeva il pugno spostando la testa di lato e stringendo i denti fumando di rabbia dalle orecchie. - Dai non te la prendere. - continuò Kairi notando l'ira che si stava manifestando tramite scariche elettriche dal corpo dell'altro e, ancora una volta, le loro labbra si incontrarono in un bacio più passionale dei precedenti che il moro approfondì spingendo la propria lingua nell'antro di Toji il quale non riusciva a opporre la dovuta resistenza e anzi, dischiuse le labbra immediatamente in un invito implicito. Sentì le mani dell'altro stringersi sempre di più intorno a lui fino a circondargli il collo con le braccia e concedendogli un attimo di respiro il moro passava a torturare il suo petto. Quando i suoi denti stuzzicarono i capezzoli del compagno un urlo di dissenso partì dalla sua voce spezzata riuscendo così a staccarsi nuovamente da lui levandosi anche da quella posizione che lo vedeva con le spalle alla panca. Strusciò più distante, verso il centro dello spogliatoio dove venne ovviamente raggiunto da Kairi che, miagolando sinistramente lo puntava come un gatto col topo. - Non... non avvicinarti mi hai sentito...?! - esclamò tintinnante il poveretto che, poggiata una mano tremante sul pavimento dietro di sé, teneva un braccio teso davanti verso Kairi per tenerlo a debita distanza. Tentativi naturalmente inutili, il moro con un balzo veloce gli fu subito sopra lasciandolo sdraiato sotto di sé iniziando a strofinare la guancia contro quella dell'altro miagolando amorevolmente - Su Toji, non trattarmi maleeeeeee!!! Lascia che il tuo Kairi ti faccia conoscere il piacere dei sensi! - - Il... il... il pia... IL PIACERE DEI SENSI?!?! – urlò incredulo cercando di mettersi almeno a sedere ma venendo bloccato dal peso del compagno sopra di lui che non la smetteva di strofinarglisi addosso. - Ma certo. Tranquillo, ti piacerà, ti tratterò con riguardo! - - Ma tu sei completamente malato!!! - Kairi si fermò guardandolo improvvisamente negli occhi, gli sembrò inaspettatamente triste e, senza comunque lasciare del tutto il collo di Toji che stringeva con le braccia, si allontanò di qualche centimetro. Forse si era offeso... Ma non fece in tempo a pensarlo che subito il sorriso tornò ad illuminare il suo volto e lui esclamava sempre più divertito - Mi sa che hai ragione ah, ah, ah!!! - tornando a premere contro le sue labbra. - Ma... ma si può... - il ragazzo castano tentava con tutto sé stesso di resistere ai suoi baci fin troppo veementi per lui - ...sapere che diavolo vuoi... - e tentando di sottrarre la propria bocca dalle fauci dell'altro si imponeva di completare una frase sensata. - Ovviamente voglio te! - forse era la semplicità con cui glielo aveva detto o il suo tono di voce troppo sincero che gli bloccarono ogni più piccolo movimento costringendolo fermo a guardare il moro davanti a sé che non aveva smesso di torturargli le labbra e che ora era impegnato a sbottonargli i pantaloni. - Tu sei malato... - fu l'ultimo sussurro di Toji prima di spalancare gli occhi dallo stupore e avvinghiarsi istintivamente con le braccia che circondavano la schiena dell'altro e le mani che stringevano convulsamente le sue spalle mentre le dita di Kairi sfioravano la stoffa dei suoi boxer e al di sotto la sua virilità presto liberata da ogni barriera. - Me lo hai già detto... - mormorò dolcemente Kairi al suo orecchio iniziando ad accarezzare con più vigore la sua virilità e ascoltando gli ansimi soffocati che il ragazzo castano cercava di sopprimere stringendosi sempre più forte al suo corpo fino a fargli male. Ansimando sempre più velocemente Toji chiuse gli occhi abbandonandosi quasi senza rendersene conto alle "cure" del suo "torturatore". - Toji... mi stai facendo male. - Kairi si irrigidì a sentire la stretta vigorosa che quasi gli stava spezzando le spalle, ma l'altro non accennava ad allentarla mormorando invece - Ben ti sta, è quello che voglio. - e lui, da bravo teatrante, si lasciava sfuggire un paio di lacrimuccie facendo una breve smorfia per il dolore che comunque non gli avrebbe impedito di continuare nel suo momentaneo stato di pura pazzia, perché era solo così che poteva essere definito. Kairi Okayasu che si lasciava andare a un comportamento del genere con un ragazzo, soprattutto con quel ragazzo, il fidanzato di Momo. D'altra parte però, anche Toji era completamente nel pallone, anzi ormai era perso del tutto in quella situazione fuori dal comune, in quella "cosa" che gli stava succedendo e che mai avrebbe pensato, non con quell'idiota pervertito che ora si trovava davanti a lui e che liberandosi della sua stretta scivolava con il viso in mezzo alle sue gambe per lasciargli sfuggire un altro urlo di sorpresa sentendo la sua bocca umida e bollente circondargli l'eccitazione. Buttò la testa indietro appoggiando le mani al pavimento accanto alle gambe dell'altro per poi risalire sulle sue cosce e stringere la stoffa dei suoi pantaloni scuri dando vari strattoni seguendo il ritmo incalzante di Kairi che succhiando il suo membro lo fece venire di lì a poco, con un ultimo profondo sospiro, nella propria bocca. Una volta rialzatosi con il viso, si spostò dietro l'orecchio una ciocca di capelli mentre lo stesso Toji si stupì del suo gesto. Impossibile ma vero, stava stringendo per i capelli l'altro e lo baciava con foga facendo viaggiare le sue mani sotto la camicia che indossava sbottonandola velocemente per lasciarla cadere al loro fianco facendo in modo che anche il resto degli indumenti seguisse la stessa sorte. Entrambi senza respiro fecero una breve pausa fissandosi per un attimo negli occhi. Arrossirono tutti e due domandandosi silenziosamente se fosse il caso di continuare… e forse per chi dei due avrebbe dovuto avere la parte… attiva… - Tu… tu non penserai di… ? – con grande sforzò di volontà Toji domandò senza completare la sua frase, ma l’altro sapeva benissimo a cosa alludesse e riprendendo il controllo di sé, mentre l’imbarazzo diminuiva lentamente, gli strinse i polsi costringendolo a girarsi pancia a terra leccando lungo la spina dorsale fino ad arrivare al fondoschiena dove risalì alle scapole. - Fe… fermati… Okayasu mi hai sentito…? Ti ho detto… di fermarti… - le indugiate parole del ragazzo castano non servirono a frenare la libido del moro – Ma come, vuoi che mi fermi proprio adesso? – gli venne domandato con dispiacere – S… sì… perciò ora… lasciami… - a dire il vero non sembrava molto convinto delle sue stesse parole e, sentendo il suo tono esitante, Kairi fece spallucce portando la sua guancia a contatto con quella dell’altro in modo che riuscisse a vedere il suo sorriso, in quella situazione, poco rassicurante aggiungendo un – No. – pieno di sicurezza. - Cosa? Ma mi hai sentito?!? Okayasu smettila! - Il moretto continuava insistentemente a far finta di non ascoltarlo e facendo la linguaccia continuò quello che stava facendo riprendendo a leccare la pelle ardente dell’altro. Infilandosi due dita in bocca le inumidì con la saliva e lanciando un ultimo sorriso a Toji che aveva iniziato a dimenarsi, visto che le sue lamentele non ottenevano il benché minimo risultato, le inserì lentamente nella sua apertura sentendo i suoi muscoli che si contraevano e lui che smetteva finalmente di storcersi. - Aha… aha… O… ka… yas… u… - cominciando a muovere le dita nel corpo del ragazzo castano i suoi gemiti divennero sempre più forti e con calma le estrasse mentre Toji si portava le mani all’altezza del viso stringendone una ai capelli e respirando in modo sempre più affannato. - Non… non farlo… - mormorò infine con una voce sottilissima che Kairi stentò a sentire. - Non ti sento… - fu la risposta cantilenata del compagno di scuola e, cercando di recargli meno dolore possibile, lo penetrò lentamente temporeggiando in modo che l’altro si abituasse alla sua invasione e rilassasse i muscoli tesi. Lo guardò stringere le mani a pugno aumentando la presa ai capelli mentre con l’altra la spostava al di sopra della testa tremando per il dolore ma, poco a poco andò sparendo venendo sostituito da un inaspettato piacere che aumentò quando Kairi prese ad entrare e ad uscire dal suo corpo andando sempre più velocemente. Infine con una spinta più forte e lasciandosi sfuggire un urlo di soddisfazione venne nel corpo di Toji che venne a sua volta allentando le varie strette. Abbandonandosi sul corpo stanco del castano Kairi provò a rilassarsi e a rallentare il battito troppo accelerato del suo cuore che lo aveva stupito allo stesso modo di come il cuore di Toji stupiva lui, poi, accarezzando dolcemente le spalle dell’altro che non dava più segni di presenza se non fosse per il suo respiro rantolato, con il viso iniziò a strusciarsi continuamente contro la sua schiena. Pian, piano Toji si risvegliò dal suo stato di torpore guardando di striscio quello che stava facendo il compagno. - Ehm... che... che cosa stai facendo? - gli domandò con voce dubbiosa chiedendosi se non fosse il caso di levarsi da lui prima che gli venisse in mente di rifare quello che aveva fatto qualche attimo prima e che… lo aveva lasciato senza fiato dal piacere… - E' che mi piacciono tanto le spalle larghe!!! – esclamò quindi Kairi sorridendo allegramente come se la sua fosse la risposta più ovvia del mondo. Toji arrossì per l’ennesima volta, in effetti tra quell’Okayasu e Momo non sapeva chi dei due ci riuscisse meglio a farlo arrossire, ma prima che potesse ribattere in un qualche modo per quella frase, il corpo di Kairi si staccò improvvisamente dal suo, lasciandogli una strana quanto spiacevole sensazione, e si fiondò letteralmente sotto la lunga panca davanti a sé afferrando qualcosa. Lo strofinò più volte con il volto baciandola con le lacrime agli occhi per la felicità e saltellando canticchiò – Che bello, ho ritrovato il mio tesoroooo!!! Che bello! Che bello!!! – lo portò davanti al viso di Toji per farglielo vedere e guardarlo che sbarrava gli occhi più avvilito che stupito. Davanti a lui una foto di una Momo sorridente veniva tenuta con grande cautela dall’altro, come se avesse paura di rovinarla. C’era da immaginarselo infondo che il preziosissimo tesoro alludesse a qualcosa che riguardava la ragazza, anche se inizialmente pensava si trattasse della sua biancheria intima visto con chi aveva a che fare. Sospirò alzandosi e passandosi sconfortato una mano tra i capelli bagnati cercando con lo sguardo i propri vestiti ammucchiati nel punto in cui prima i loro corpi erano avvinghiati l‘uno all’altro, si rivestì controllato attentamente da Kairi e, sospirando ancora con una mano sul viso, cercando di trattenerlo in un colorito normale, sussurrò con estrema fatica – Chiudi a chiave quando esci… - e sparì dietro la porta camminando a passi veloci lasciandosi finalmente andare all’imbarazzo più completo e ai pensieri più svariati su quella situazione che gli riempivano la testa. “Ma che ho fatto…? Devo essere impazzito…” pensò correndo verso casa dove si sarebbe buttato sul letto e avrebbe studiato per il giorno dopo così da tenere occupata la mente in altre cose che non fossero state Kairi Okayasu.
L’indomani Toji era appoggiato al muro dell’edificio guardando il cortile aspettando l’arrivo di Momo che vedendolo gli corse incontro. - Hai studiato per la verifica? – gli domandò la ragazza mentre girando l’angolo si incontravano faccia a faccia con Okayasu che, fermo in piedi, aveva tutta l’aria di averli aspettati fino a quel momento. Toji non riuscì nemmeno a sostenere il suo sguardo, era riuscito a malapena a guardare negli occhi Momo ed ora ci mancava soltanto lui… - Ciao! – Kairi li salutò entrambi sorridendo. - Ciao… - Momo con uno sguardo sospettoso si teneva a debita distanza da lui pronta a prenderlo a pugni se si fosse avvicinato troppo mentre il castano balbettò un saluto tirato ma, prima che se ne rendesse conto, una presa poderosa lo stava già trascinando lontano dalla sua ragazza, dietro al cortile della scuola dove a quell’ora nessuno li avrebbe potuti vedere. Tenne deciso il capo basso fissando impettito la pavimentazione finché Kairi non gli parlò, allora rosso in volto come lo era stato per la maggior parte del tempo dopo che il giorno prima era tornato a casa e si era nascosto in camera per evitare qualsiasi domande dei genitori sul proprio ritardo, alzò molto lentamente la testa sperando di non doversi scontrare con i suoi occhi ma era inevitabile. Si guardarono per qualche secondo, ora anche Kairi era arrossito e perdendo la sua solita arroganza balbettò – Ehm… per ieri… bè… ecco… - - Ieri non è successo niente! – fu Toji a questo punto a finire la frase per lui sebbene non era probabilmente quello che voleva dire, ma in quel momento bastava e avanzava. - E io che volevo chiederti scusa… - voltando il capo di lato Kairi ritrovava il suo solito carattere sfacciato e sorridendo si passò una mano tra i capelli scuri saltellando verso l’altro. - Allora facciamo finta che non sia successo niente e dimentichiamo l’accaduto… - iniziò a dire con un’aria decisamente sospetta e con un ghigno volpesco si avvicinò troppo a Toji, tanto che come il giorno prima le loro labbra si incontrarono e il moro vi sussurrava sopra – Ma questo te lo ricorderai, vero? – Infine mostrandogli divertito la lingua si spostava da lui per trotterellare via salutandolo con la mano e il suo solito sorriso beffardo stampato sulla faccia mentre Toji, restando a guardare la sua fuga, scosse la testa sospirando e sorrise a sua volta.
+†+THE END+†+
Toji: Ehm… Autrice… Io: Sì, PucciPucciToji*___*? Toji: Che… CHE CAVOLO HAI COMBINATO>___<?!?!?!? Io: Perché^^””? Non sei contento di potertela fare con un figo come Kairi-chan*___*? Kairi: Oh, come sei fortunato ç__ç! Mentre io invece¬__¬… Toji: Che cosa vorresti insinuare è_________é?!?!?!?!?!??! Kairi: Io, ma no, niente, niente^^;;… stavo scherzando giuro^^’’’… Sae: UAAAAAAA, PERCHE’?!?!? PERCHE’ NESUSNO MI HA NOMINATO>___<?!?!?!? PERCHEEEEEEEE’>__________<?!?!?! Momo: Uff… la verità è che è finito il tempo delle Sae-___-””… Io: Finito*__*?? Allora c’ha, dèm che io conosco una Sae che ancora scorazza per il mondo indisturbata! Momo: Vuoi una mano^^’’?? Infondo tra vittime ci si deve aiutare^^;;… Io: Ehy, vittima ci chiamerai qualcun altro-__-… Cmq sì, l’aiuto è sempre bene accetto^___^!!! Si dia inizio alla caccia alle Sae*___*!!! Toji: Ma io veramente non avevo ancora finito di parlare ç___ç… Kairi: Insomma povero Toji, alla fine nessuno ti considera mai^^”””… Dai che ti consolo io*____*!!! Picciùùùù*.*… Toji: Waaaaaa, nooooo, stammi lontaaaanooooooo>//////////<!!!! Anguy: Ehm… ma la ff è finita perché quei due non tornano due normali eteri^^””? Io: Perché tu pensi che lo siano veramente*__*””? Momo: Io sì, il mio Toji lo è perciò vedi di pensarlo anche tu è__é!! Io: Ah, ah, ma ceeertooo^^;;… io scherzavo, su, su, non te la prendere^^’’’… Toji: Ma almeno venite a darmi una mano, questo ancora non mi mooollaaa>/////<!!! Momo: Okayasu lascia stare Tojiiii>______<!!!! Kairi: Ok, allora torno alla carica con te^______^!!! Momo tesooooroooo, dai un bacino a Kairi*.*!!! Io: Peccato, preferivo più l’opzione C ç__ç.. Anguy: Ovvero-__-?
Io: Io mi faccio
Kairi, Toji e magari pure quel FigoFesso di Jigoro*__*!!! Io: Evvaiii^___-!!! |
|
-Commento dell'Autore- Ehm... dite che sono finita un po’ nel OoC per quanto riguarda i due tipi^^''?? Ah, ah *risata nervosa* probabile^^;;...anzi mi sa che è quasi sicuro, ma è la mia prima ff su PG ç___ç... perciò si fa finta di niente*_*v! E comunque non ne scriverò altre perchè il manga è stata una cocente delusione e ho finito per trovare tutti i personaggi, nessuno escluso, patetici e noiosi. Comunque i personaggi appartengono a Miwa Ueda, io li ho solo rapiti e non credo che li restituirò poi tanto presto, a meno che non riesca a riappropriarmi di Fuumattolo che mi è sfuggito di casa l'altro ieri per seguire la sua pianta nana preferita, Kamui-__-'''...
Dedicated to: Alla mia gemellina (quella vera questa volta^^''...) Kam che, stufa del fatto che non scrivo altro che ff su X che la annoiano (poverina-__-'''...), mi ha commissionato lei qualche manga da sconvelgere^^;;... e tra le sue mire (e ovviamente anche tra le mie*.*!) c'era appunto PG^^;;;... povero manga sfigato che non è stato risparmiato dalla nostra cara Anguy ç__ç... Vabbè, spero solo che non faccia così pena sta cosa, infondo è sempre e solo una sottospecie di PWP^^'''! Kix^.-! |