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+†+Sickness+†+
La voce di Zachary si udì ancor prima che la
porta dell’aula di Cura delle Creature Magiche sbattesse e la sua figura
snella facesse la sua comparsa.
“Wolf. Qui!”
Distesa sulla cattedra, Petra alzò il volto quel tanto che le bastò per
far entrare l’immagine del ragazzino nella propria visuale ed assicurarsi
che, lo stolto che osava disturbarla nel suo momento di relax, altri non
era che il gattaccio. Tipico. Aveva amici seccanti, ma era raro che
qualcuno di loro osasse spingersi più in là del del dovuto, sapevano
perfettamente di rischiare la vita.
Lo sapeva anche Zachary.
Ma la cosa non gli era mai importata più di tanto.
Lui faceva sempre e solo quel che voleva.
Petra tornò distesa sul piano della cattedra e finse di non essere mai
stata interrotta.
"Wolf, obbedisci. Ho detto qui."
Qualcosa di simile ad un ringhio basso si udì rimbombare tra le pareti
dell'aula e la ragazza si mise seduta sulla cattedra, sibilando in
direzione del più giovane.
“Mi hai preso per il tuo cane?”
"No."
"Ah ecco, mi sembrava."
"Per il mio lupo."
“E dopo questa è chiaro che tra te ed un Vermicolo non ci sia alcuna
differenza. Detto questo, ora puoi anche strisciare via, magari evitando
di lasciar dietro di te quella orribile scia di bava puzzolente.”
“Wolf, lo so che le tue giornate sono tutte noiose e monotone, che sei
insoddisfatta della tua vita e che l’unico momento che attendi con
trepidante gioia è quello in cui vieni da me per poter ascoltare il
suono della mia voce, ma lo dico per te: trovati un hobby.”
Lei sbadigliò nascondendo la bocca dietro un gesto sbrigativo della mano
in attesa che quello sproloquio finisse. Gli sorrise e si spinse verso il
bordo della cattedra lasciando che le gambette bianche, coperte in parte
dalle pieghe scure della gonna, dondolassero sul pavimento.
“Oh scusa non ti ascoltavo, hai detto qualcosa?”
“No, stavo solo pensando di proporti un hobby costruttivo. Che ne dici del
suicidio?”
Per il bene comune decise di soprassedere alla sua domanda per andare
oltre.
“Mi cercavi per un motivo o sei qui solo per rubarmi ossigeno?”
Zachary aggrottò la fronte.
A dire il vero c’era stato qualcosa che lo aveva spinto a cercare in tutta
fretta la concasata. Un evento. Un’immagine passata davanti agli occhi
come i fotogrammi di un film dell’orrore.
E quando associò orrore a ricordi, tutto riaffiorò.
“Sono preoccupato.”
Fu un annunciò difficile da mandar giù, per entrambi.
In pochi secondi Petra si trovò a sondare ogni possibile causa della
preoccupazione del più giovane, plausibile e non.
“Ti si è rotta un’unghia?”
Quel che era peggio è che lo vide perfino navigare nel dubbio mentre
prendeva in seria considerazione la domanda e soltanto dopo la liquidava
con un poco convinto: “No.”
“Hai trovato un capello bianco?”
“Petra, è qualcosa di grave. Di molto grave.”
La sua serietà la colpì.
“E allora perché non lo dici e basta? Ah, aspetta! Non sarà per quella
storia della colonia di vermicoli nel bagno dei prefetti, hanno scoperto
che sei stato tu?"
“Non così grave da riguardare me da vicino. E comunque non
pensare che se mi scoprano non faccia la spia: tu mi hai aiutato, tu sei
colpevole almeno quanto me."
“Zachary, ti vuoi decidere a dirmi cosa c’è? A quest’ora una trollessa
avrebbe già partorito!”
“Il tuo amico diverso…”
“Aki non è diverso. E’ solo gay.”
“E’ esattamente la stessa cosa. Comunque, quel Gayoman, che cos’ha? È
malato? È sotto una maledizione? È pazzo?”
“Che cosa vuoi dire?”
La voce che rispose al suo posto non aveva quel tono strafottente che era
tipico di Zachary, era invece pacata e parlava con la disillusione di chi
è costretto a spiegare per la seconda volta che infilare la dita nella
presa della corrente non era un modo furbo di abbronzarsi.
"Vuol dire che andare in giro a farsi gli affari degli altri non fa per
lui, magari la prossima volta è meglio se lo accompagna un adulto."
Aki Gaiman era comparso alle spalle del Duellante.
Non appena il ragazzino lo vide, pensò bene di allontanarsi e ripararsi
dietro l'imponente figura di Petra.
La domanda a quel punto sorse spontanea.
"Che cos'hai combinato per terrorizzarlo in questo modo?" e decise anche
di indietreggiare a sua volta, se qualcosa spaventava Zachary fino al
punto di usarla come scudo umano, significava che non c'era molto da stare
allegri.
Aki rispose con una semplice scrollata di spalle.
"Non so cosa ti abbiano fatto ma è stato disgustoso... ha baciato, dèi, un
huffle! Che razza di malattia hai preso per arrivare a fare una cosa del
genere?"
“Si chiama Amore, MacIntyre, ma è chiaro che parlarne con te sia una
perdita di tempo. Ed ora, se non vi dispiace, vado da Vesper.”
Petra gli concesse un movimento della mano ed il proprio permesso per
essere congedato, evitando di proferir commento ed il giapponese fece
dietro front, allontanandosi dall’aula.
Dietro di lei, gli occhi di Zachary non aveva abbandonato per un secondo
la figura del concasata finché non sparì dietro la porta.
“Petra…” si sporse in direzione della ragazza, turbato “Credi che sia una
cosa contagiosa?”
Il Capitano sospirò.
“Tranquillo Zachary, sicuramente tu ne sei immune…”
†THE
END†
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Petra Wolf ©
LittleMissMaddy
Aki Gaiman © Limnia_Black |